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Le fake news ai tempi della pandemia

Salvini, Trump, Bolsonaro

Di Andrea Ceriani

Dall’altro lato dell’Atlantico, vi sono due paesi nei quali, i rispettivi leader politici, in questa delicata situazione, calpestano il diritto alla salute dei propri cittadini. Non imponendo vere e proprie restrizioni, forzando la ripartenza economica dei rispettivi paesi, ma usando l’arma della disinformazione.
L’allusione sopracitata si riferisce a Donald Trump e Jair Bolsonaro, due leader politici che consideravano e considerano tuttora il Coronavirus al pari di una semplice influenza.
Questi due leader politici hanno una cosa in comune con una personalità politica italiana da sempre molto chiacchierata, Matteo Salvini, fan della divulgazione politica e per certi versi anche scientifica, tramite un nuovo mezzo non ufficiale: la diretta Instagram.

Salvini, Trump, Bolsonaro
Illustrazione di Sputnik. Fonte: Twitter


La BBC ha infatti dedicato a queste tre (e più) figure politiche, una sorta di video-articolo con protagonista il giornalista inglese Chris Morris, il quale ci espone una wall of fame contenente le figure politiche che hanno divulgato e che divulgano tutt’ora Fake News riguardanti l’emergenza in corso, diffondendo perplessità e interrogativi all’indirizzo dei cittadini dei loro rispettivi paesi.
Donald Trump, Jair Bolsonaro, Matteo Salvini e persino Zhao Lijian, sono solo alcune delle figure politiche che enfatizzano ancora di più quell’ignoranza che anche virologi di fama mondiale manifestano nei confronti del COVID-19.

Le numerose fake news

Bolsonaro ad esempio è stato censurato su alcuni social-network per la diffusione di false notizie su una possibile cura per il virus, egli infatti osannava l’efficacia dell’idrossiclorochina (farmaco antimalarico) senza evidenti prove scientifiche.
Questi due leader sono ancora convinti dell’innocuità del Coronavirus, visto che Trump dopo aver tranquillamente trascurato il parere del forse maggior esperto di malattie infettive al mondo, Anthony Fauci, si è reso protagonista della scoperta di una nuova fantomatica cura, affermando l’efficacia di iniezioni per endovena di disinfettante e/o candeggina, cosa che alcuni cittadini purtroppo, hanno preso alla lettera.
Trump sta diffondendo l’infondata indiscrezione che il COVID sia stato creato nei laboratori di Wuhan. È ancora in corso il conflitto via Twitter in cui il presidente americano afferma che la Cina abbia creato il virus in laboratorio, mentre Zhao Lijian, ministro degli affari esteri cinese, risponde che il virus proviene in realtà dai laboratori statunitensi. Una sorta di battibecco-social che molto probabilmente finirà per non avere né un vincitore né un vinto.


Salvini stesso dichiarò la sua convinzione che questa pandemia sia in realtà un esperimento di laboratorio cinese, smentendo quindi le teorie degli esperti e dei virologi, e chiedendo un risarcimento danni ed una sanzione nei confronti della Cina.
Inoltre nell’ultimo mese si è tra le altre cose reso protagonista anche di una delle peggiori figuracce politiche degli ultimi anni, mettendo in giro la falsa notizia riguardante l’approvazione del MES e trovando una smentita forse un po’ troppo zelante del presidente del consiglio Conte in conferenza stampa in diretta nazionale, quindi con la massima visibilità possibile da parte dei cittadini.
Le fake news circolanti in questo periodo sono quindi moltissime e tra le più disparate: vi è ad esempio quella sull’assumere vitamina C in quantità elevate, l’affermazione che il 5G favorisca la circolazione del virus, quella del bere bevande molto fredde o molto calde, e quella spassosissima che afferma che i polmoni dei fumatori siano meno vulnerabili al virus poiché la nicotina farebbe in qualche modo da scudo ai polmoni, quando in realtà potrebbe e dovrebbe essere il contrario, non serve essere pneumologi per capirlo

Salvini, Trump, Bolsonaro


La verità durante la pandemia

In conclusione, si può affermare che in un periodo in cui la collettività è già molto confusa di per sé, la diffusione di fake news, di consigli medici poco ortodossi, e di false notizie politiche ed economiche, non ci aiuta a capire come comportarci in questa difficile situazione, o almeno non aiuta tutti, poiché non tutti hanno un sufficiente senso critico capace di filtrare le notizie vere da quelle false, ma non è colpa di nessuno: è obiettivamente difficile distinguere una notizia falsa da una notizia vera e fondata, a meno che non sia un’evidente bufala.

Riguardo a questa terribile pandemia la verità fa male, ogni giorno le vittime vanno nell’ordine delle centinaia, le denunce per violazione alle disposizioni sono fin troppe e il contagio è ancora in corso sebbene i numeri facciano in realtà ben sperare. Ma è la verità quell’arma che ci serve per conoscere meglio e poi sconfiggere questo temibile nemico, poiché la verità combinata alla chiarezza dei decreti emanati può aiutare i cittadini non solo italiani, ma di tutto il mondo, a rispettare le norme atte a rallentare la diffusione del contagio.

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