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Memoria di Anna Frank: il Diario

Diario di Anna Frank
Diario di Anna Frank

Il 12 giugno 1929 nasceva a Francoforte sul Meno Annelies Marie Frank, divenuta simbolo della Shoah per il suo diario, scritto nel periodo in cui lei e la sua famiglia si nascondevano dai nazisti e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.

Il Diario

Inizia a scrivere il Diario poco prima di rifugiarsi nell’alloggio segreto, nel quale si confida con un’amica inesistente, che chiama Kitty, scrivendole delle lettere. Vuole che il diario diventi il luogo in cui confortarsi solo con se stessa.  Racconta giorno per giorno gli avvenimenti accaduti nell’alloggio segreto di Amsterdam, dove si nascondeva insieme alla sua famiglia, per sfuggire alle persecuzioni naziste contro gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo due anni di isolamento (1942-1944), Anna e la sua famiglia furono scoperti e deportati nei campi di concentramento, dove la ragazza morì di tifo. Il padre di Anna, unico superstite, trovò il Diario nell’alloggio segreto e decise di pubblicarlo dopo la fine della guerra.

Inizialmente il Diario ha un fine prettamente personale, ma quando Anna sente alla radio che il ministro olandese dell’istruzione, in esilio a Londra, fa un appello affinché si conservino tutte le testimonianze delle sofferenze degli ebrei, si fa più forte la sua vocazione di scrittrice. Scorge la possibilità che il suo diario diventi un libro e comincia così a revisionare tutte le pagine. Di lì in poi scrive parallelamente due redazioni del diario: una in forma provvisoria e la seconda come definitiva.  

Il padre di Anna, prima di pubblicare il testo nel 1954, eliminò le parti troppo intime e quelle che mettevano in cattiva luce la moglie e gli altri conviventi dell’alloggio segreto. Nel 1991, la Fondazione Anna Frank di Basilea decide di rieditare il testo, in forma integrale, senza tagli.

Il Diario di Anna Frank, pregno di desiderio di giustizia, pace e uguaglianza, è diventato testimonianza dell’orrore senza confini del periodo nazista. Racchiude uno dei capitoli più terribili della storia, ma anche un periodo della vita di un’adolescente nel corso della sua formazione.

«Quanto sarebbero buoni gli uomini, se ogni sera prima di addormentarsi rievocassero gli avvenimenti della giornata e riflettessero a ciò che v’è stato di buono e di cattivo nella loro condotta.»
Anna Frank

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