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PREMIO STREGA 2020: i finalisti

Premio Strega 2020

Martedì 9 giugno, in diretta streaming dal Tempio di Adriano a Roma, sono stati annunciati i romanzi finalisti del Premio Strega edizione 2020. Questo è considerato il più rilevante riconoscimento letterario italiano e gode di grande fama anche nel resto del mondo.

Regolamento

Il premio viene assegnato ogni anno a un autore o a un’autrice che abbia pubblicato un libro di narrativa in Italia tra 1° marzo dell’anno precedente e il 28 febbraio dell’anno in corso. Lo scrittore vincitore oltre a ricevere un premio in denaro, ha anche molta visibilità. Il Premio Strega infatti è importante per editori e autori, poiché ha un impatto notevole sulle vendite dei libri.
Non indifferente e da non sottovalutare è l’influenza che le case editrici più grandi hanno sul risultato del premio, grazie ai rapporti con i giurati, che sono scrittori, critici, registi e altri professionisti del panorama culturale italiano. Anche per questo motivo, negli ultimi anni, l’organizzazione ha introdotto nuove regole per agevolare la partecipazione e la vittoria di libri pubblicati da piccoli e medi editori.

Alla scoperta dei finalisti

Di solito i romanzi finalisti sono cinque: quest’anno sono sei a causa di quanto stabilito nel regolamento della competizione. L’articolo 7 stabilisce che, nel caso in cui i primi cinque libri siano stati pubblicati da editori di grandi dimensioni, deve essere aggiunto il libro più votato pubblicato da un piccolo editore. Quest’anno si tratta di Febbre di Jonathan Bazzi.

La “sestina” del Premio Strega 2020 è quindi composta, in ordine di voti ricevuti dalla giuria, da:

Immagine romanzi finalisti Premio Strega 2020
Romanzi finalisti Premio Strega 2020
  • Il colibrì di Sandro Veronesi, edito da La Nave di Teseo: Marco Carrera, il protagonista, è il colibrì. La storia è raccontata con salti temporali, andando avanti e indietro tra passato, presente e futuro. Il protagonista affronta vicende drammatiche, che lo portano a interrogarsi sul senso della vita. La sua, che è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti.
  • La misura del tempo di Gianrico Carofiglio, edito da Einaudi Stile Libero: è un dialogo continuo tra il presente e il passato; protagonista è l’avvocato Guido Guerrieri, che si occupa del caso di un uomo in carcere per omicidio volontario che è anche il figlio di una vecchia amica.
  • Almarina di Valeria Parrella, edito da Einaudi: è la storia dell’incontro nel carcere minorile di Nisida, a Napoli, fra Elisabetta, insegnante cinquantenne che ha perso da poco il marito, e Almarina, un’adolescente con un passato di violenza familiare.
  • Ragazzo italiano di Gian Arturo Ferrari edito da Feltrinelli: romanzo esordio, anche se il suo autore è già molto noto grazie alla lunga carriera nell’editoria. Ambientato nel secondo dopoguerra, vede come protagonista Ninni: un bambino nato durante l’ultimo anno di conflitto, che si divide tra la vita con i genitori e la vita nella grande casa della nonna.
  • Tutto chiede salvezza di Daniele Mencarelli, edito Mondadori: ha appena vinto il Premio Strega Giovani 2020. È un romanzo autobiografico in cui l’autore racconta quando a vent’anni, in seguito a una crisi di rabbia, fu sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio.
  • Febbre di Jonathan Bazzi, edito da Fandango: si tratta di un romanzo autobiografico. Lo scrittore racconta la sua infanzia a Rozzano, in periferia di Milano, e i mesi del 2016 in cui scoprì di essere sieropositivo.
I finalisti in un post Instagram sull’account ufficiale Premio Strega

Chi si aggiudicherà il Premio Strega 2020 tra i finalisti?

A quanto stanno a indicare i numeri, il favorito sembra essere Il colibrì di Veronesi, ma tutti i romanzi si contraddistinguono per una tematica forte, soprattutto Tutto chiede salvezza di Mencarelli.

Un romanzo che prende il lettore per mano e lo porta tra le mura di un reparto psichiatrico, un luogo che racchiude e incute paura: i pensieri assillanti, il caldo asfissiante, gli odori nauseanti, le urla circostanti e il timore degli infermieri. Daniele racconta i suoi sette giorni di TSO, a seguito di un’esplosione di rabbia. Lui è un ragazzo di vent’anni rassegnato al dolore, ossessionato dalla necessità di dare un senso alla vita e a quello che sente dentro. Nessuno riesce a capire, eppure, nel reparto psichiatrico incontra finalmente qualcuno come lui, qualcuno che lo comprende, qualcuno con una battaglia da affrontare.
La scrittura semplice si dimostra allo stesso tempo potente; la malattia è affrontata con una delicatezza disarmante che percuote l’anima e colpisce la sensibilità umana. Un libro adatto al periodo difficile che il pianeta sta vivendo a causa del Covid-19, coinvolto in una sfida che sembra troppo grande da affrontare. Tutto chiede salvezza è un urlo straziante d’aiuto e un inno alla vita che, senza nulla togliere agli altri romanzi in gara, merita di essere letto e doppiamente premiato.

Prossimo appuntamento

Ora non resta che aspettare la proclamazione del vincitore!
Il 2 luglio 2020 ci sarà l’annuncio ufficiale, al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, e sarà trasmesso in diretta su Rai3.

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