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Un viaggio nel tempo con le sardine

Gli anni Settanta sono tornati e i due poli si sono definiti.

Dopo la pubblicazione del loro manifesto, dichiaratamente anti-populista, l’impegno politico e ideologico delle sardine si fa chiaro. Le masse che hanno popolato le piazze dell’Emilia-Romagna e a breve di Genova si infrangono rumorosamente contro la muraglia leghista, basata solidamente dopo il voto in Umbria e alle precedenti europee.

Forte del suo numeroso elettorato, Salvini deve ora fare i conti con una resistenza di massa ed entrambi gli schieramenti non sembrano decisi ad arretrare. I poli sono politicamente opposti e alla loro vista il ricordo degli anni Settanta balza subito agli occhi. Nonostante l’assenza di un indirizzo politico, le sardine contano su una partecipazione popolare che fino ad ora nessun partito era stato in grado di mobilitare. Al contempo, dopo la fatica per il richiamo degli elettori emiliani al Paladozza, Salvini sfodera tutto il suo charme da retore e cantastorie.

Tra le linee nemiche gli attacchi iniziano a farsi espliciti e pochi giorni fa il profilo Facebook delle sardine è stato cancellato, attaccato da una marea di segnalazioni. I giovani amministratori della pagina hanno attutito il colpo e si sono ripresi, ma hanno capito che di fronte a loro hanno un avversario compatto e pronto a tutto per la vittoria. Non per niente fino a poco fa il leader Salvini chiedeva lo scontro diretto con le forze del PD e con la sua nemesi Renzi, dibattito che poi è finito in un pareggio negli studi di “Porta a Porta”.

Gli anni Settanta non sono tornati solo nella politica spezzata in due, ma anche per le strade. I nuovi portavoce dell’anti-populismo che “non si lega” non sono restii a un’ipotetica lotta di matrice anti-leghista, elettore dopo elettore.

Salvini dichiara di essere disponibile a un incontro con gli organizzatori della manifestazione per ascoltarne i pareri e i consigli. Disponibilità che per ora non è ancora giunta da parte delle sinistre, apparentemente più simpatizzanti alla corrente delle sardine.

Le masse schiacciate nelle piazze richiamano una tecnica antica e popolare. Al loro contraltare i messaggi e le manifestazioni si muovono su linee più social, con brevi video e post fatti di slogan. Il retroscena della rete rende impercettibile la loro presenza, eppure la quantità di segnalazioni al sito delle sardine ne fa intuire la grandezza e la fedeltà alla causa.

Deboli per la mancanza di un leader, le sardine si trovano senza il loro Berlinguer. Scontrandosi con un individuo che la maggioranza la conosce bene e non permetterà mai il loro accesso, Davide dovrà scontrarsi con Golia, rafforzato dalla sua recente espansione su Tik Tok,  per conquistare la macchina dello stato.

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